Nella tua quiete, sera,
a piedi ignudi cammino,
per restituirti un po’ dell’amore...


 

AMBROSIA

Edizioni Tracce 2010


Questa preziosa e raffinata silloge di poesie, nel suo insieme, costituisce un itinerario intimo che batte sulle strade del cuore.
Si rimane incantati dalla descrizione dell’estate che “ tramonta in foglie oro “ tra gerani e ultime rose.
Ci cattura la bellezza di un bacio, nell’attimo che basta a farci ubriacare di vita.
E i pensieri, come canti notturni, sono un fruscio di foglie, mentre si leva dolce nel cielo la luna.
Il tutto scritto e descritto in versi dall’autrice con amabile poesia, nel desiderio di raccogliere a piene mani le voci dell’animo con la mente rivolta anche all’universalità dei sentimenti.
Un’opera degna di essere attentamente e ponderatamente letta e meditata.
E intanto un tramonto “ rotola giù dall’orizzonte e scivola lungo vetri e strade “, in cerca del mistero che tutto avvolge nella vita.
 
Nicla Morletti
Scrittrice-Giornalista-Critico letterario






"L'autrice sviluppa la propria specificità stilistica nel campo della poesia contemporanea, con una scrittura in versi ben cadenzata e ricca di immagini, di grande interesse critico.
La musicalità si accosta infatti alla forza icastica, raggiungendo momenti di grande intensità espressiva e di rara efficacia formale.
La modernità viene attestata dagli squarci surreali e dalla coerenza espressiva, che nascono evidentemente da una grande consapevolezza, o da una poetica fortemente interiorizzata. Per questo il simbolismo diventa ancor più vivo e palpitante proprio nell'incontro con l'Altro, nel confronto affettivo e nella ricerca esistenziale.
Coś avvertito e concepito, il simbolo, pur manifestandosi nei colori e nei suoni quasi ineffabili, diviene un mezzo, uno strumento d'informazione e di conoscenza; esso tende a far conoscere l'anima dell'Autrice, emblematicamente rappresentativa dell'intera umanità ."

Ubaldo Giacomucci
Scrittore- Critico letterario







Alcune delle liriche presenti nella raccolta.






A TARDA ORA



Verso l’imbrunire
Ora triste del giorno
Assorbo il grigiore invernale
Di antiche stanche zolle

Cerco invoco attendo
Tra polveri evanescenti
Fuoco immortale
Scopo e fine alla vita

Implodere esplodere invisibile
Dalle radici dell’anima
Di fiamma viva di memoria
Amore/Morte

Nella penombra
Quieta silente
Afferro un tramonto
Che rotola giù
Dall’orizzonte e scivola

Scivola lungo vetri e strade
In cerca del mistero
Che inonda di colore la notte










SOLITUDINE



Il silenzio sbatte le ali
Alla mia finestra

O forse sono le nuvole
A piovere lacrime
Che non ho

O magari è solo nebbia
Che si porta via
Lo strale di un sogno








PAROLE PER CHI



Per chi non rinuncia
alla luna a mezzogiorno,
per chi di un particolare
fa un sogno infrangibile.

Per chi sostiene il proprio destino
e sopravvive al frale esistere,
come gabbiano, in volo alto,
alto, oltre il suo stesso grido.

Per chi di ogni pietra
raccoglie il respiro,
nudo alla nascita e alla morte,
si riveste dei colori di un sorriso.

Per chi è in cerca
della misura del vivere
e passi di coraggiosa solitudine
muove fiero verso lo zenit.

Per chi ha paura
e in un anelito di vita
attraversa la lontananza
dell’aere infinito.

Per chi invoca e cerca
la propria storia,
l’ombra, che la luna,
ogni sera, proietta e osserva.

Per chi anela sciogliersi
in questo vento invernale
e nel suo afflato raccogliere
l’ardire di essere.

Per chi ha speranza,
per chi ne abbia,
per chi non ne ha,
quando una lacrima cade.
 







SENSAZIONE ELETTIVA



Avverto la bellezza immortale
Nell’orgia di colori
Che accende il cielo

Il caldo dal lucente ventre
Del diuturno astro
Penetrare nell’infinito cosciente

Sono lucertola al sole
Col fiato perduto
A perdifiato sazia

Respiro la felicità di essere
Nel seducente ardore dell’aere
Al cospetto dell’ignoto

Spoglia della rigidità di esistere
Gemmea di beatitudine immensa
Sensazione elettiva in me somma risplende
















 
 
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