...Così mi addormentai,
sotto le stelle,
in pigiama,
sul dondolo
leggendo Dante…


 


OLTREMODO

Sposa a Morfeo, per mano a Dante
peregrinando a rinvenir Amore

Passigli Poesia




“Una struttura originale; una lirica essenziale,
 non carica, per nulla in competizione con Dante,
ma anzi posta al suo umile servizio.
Una trama che riprende il tema del sogno che già fu
 del Tesoretto di Brunetto Latini, maestro di Dante.
E ancora una volta non dobbiamo pensare
di trovarci di fronte ad un impegno meramente
 didascalico: Oltremodo possiede una sua piena dignità
 in forza dell’assoluta originalità interpretativa
 e del valore del testo poetico indiscutibile”.

Mirco Manuguerra
Presidente del Centro Lunigianese di Studi Danteschi
Rettore della Compagnia del Veltro










INFERNO




Primo pensiero

Amore e morte
sempre sorelle.
Morte
di sangue,
di terra,
dal buio ombre.
Amore, oltre.



CANTO I
Sacro, allegorico il cammino


Arduo il cammino
che sia al traguardo Luce,
per un peregrinare
donde il sole tace.

Dura lezione di Amore/Thanatos.
Separazione – privazione,
al fin di pascersi nel Lume
di Universale Eterna Pace.








PURGATORIO




Decimo pensiero

A cuor superbo
non sarà mai
animo libero.



CANTO X
Ivi si purga la colpa di superbia


Rammenta lettore,
l’uomo non è
che un bruco.
Destino volle

che si  fia farfalla, ma
solo nell’aldilà. In umiltà
mova dunque li passi
e di soccomber non tema.










PARADISO




CANTO VIII
Amor di carità


Giunti al terzo cielo,
di Venere splendido,
più intensa in Beatrice
si fece bellezza.

Ivi, danzano e cantano
gli spiriti amanti;
vestiti di loro stessa luce,
fulgono di Carità.



Ottavo pensiero

Se amo,
secondo disposizione
e ordine di natura,
certo non darò
cattivi frutti.





 
 
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